Trace: il lighting design che non spreca


Gionata Gatti e Mike Thompson si sono incontrati alla Design Academy di Eindhoven. Una passione comune per l’esplorazione dei confini tra natura e nuove tecnologie li ha portati a elaborare il progetto Trap Light evoluto successivamente in Trace, presentato in occasione dell’ultima Milano Design Week all’interno dello studio Rossana Orlandi. Una collezione di lampade per esterni che sembrano pelli, superfici plastiche morbide, sottili ed elastiche, sostenute da una trama in metallo. Combinando pigmenti fotoluminescenti con gomma poliuretanica, la superficie realizzata a mano assorbe i raggi UV e riemette la luce nella fase notturna sotto forma di una traccia simile a quella dell’OLED da 5W, senza la necessità di essere connessi alla rete elettrica. La tecnica low tech non garantisce una luce funzionale per far riflettere sul valore dell’illuminazione come prodotto “naturale”.