Palazzo Madama e l’arte della convivialità


Come si addobbavano le tavole nel Medioevo? e nel Rinascimento? E all’inizio dello scorso secolo? La forma degli oggetti non ha subito sostanziali cambiamenti da un’epoca all’altra. Le decorazioni, le finiture, i colori: quelle segnano il tempo.

I curatori non sono dovuti andare lontano per raccogliere i 180 esemplari esposti nella mostra “Time table. A tavola nei secoli” (aperta fino al 18 ottobre): la sede, Palazzo Madama, è stata a lungo residenza di re e regine che amavano circondarsi dei più begli esempi di artigianato proveniente da tutto il mondo. Nella collezione di arti decorative del palazzo, riconosciuto Patrimonio dell’Unesco, sono presenti quindi esemplari che vanno dalle porcellane del ‘600 alla maiolica rinascimentale passando per le collezioni novecentesche di Gio Ponti. 

L’esposizione è in realtà una occasione per percorrere le stanze di Palazzo Madama, imponente fin dall’entrata grazie alla facciata e all’androne realizzati da Filippo Juvarra. L’interno è un susseguirsi di sale che vanno dall’interrato al piano nobile ricco di tessuti, avori e stucchi in un crescendo di meraviglia.