A casa di Mollino


A ridosso del Po, a poche centinaia di metri da Piazza Vittorio, sta la casa di uno degli uomini che ha fatto la storia di Torino, oltre che progettarne molti dei suoi più ammirati luoghi. Uno tra tutti, il Teatro Regio.

In Via Napione 2, infatti, Carlo Mollino aveva costruito il suo mausoleo o meglio, quello che egli stesso aveva definito “la casa del riposo del guerriero”. Era il 1960 e Mollino era all’epoca un ricercato progettista che si poteva permettere, in virtù della fortuna accumulata dal padre, di poter esprimere il proprio estro in quante più forme la sua mente poteva immaginare di dedicarsi.

Dedicò gli anni dal ’60 al ’68 a progettare i mobili che oggi costituiscono il patrimonio eccentrico e affascinante che si schiude allo sguardo del visitatore entrando all’interno di questa casa: dalle sedie a forma di ostrica aperta alle pareti animalier fino alla sua camera di letto dove una grande barca si poggia su un tappeto azzurro come l’acqua mentre alla parete sciama un gruppo di farfalle. Qui non dormì neanche una notte, ma lavorò e ospitò le innumerevoli donne di cui amava circondarsi.

Oggi a conservare la memoria di quei mobili ci sono Fulvio e Napoleone Ferrari. Accompagnano i visitatori alla scoperta di questo spazio con la cura di chi lascia entrare degli ospiti a casa propria. Grazie a loro un pezzo di storia di Torino è viva.