Fra i palazzi di Millo


Si chiama Barriera di Milano perché da sempre rappresenta il fronte tra il cuore della città e la periferia. E come tutti i luoghi di frontiera anche questo quartiere sembrava essere sbiadito in un abito grigio, tipico di chi non si sa ben riconoscere.

Poi un giorno uno strano tipo, noto come Francesco Giorgino in arte Millo ha iniziato a disegnare bambini giganti immersi in mondi fantastici sulle facciate esposte di 13 palazzi. Le vedi passando in auto o dai finestrini dei tram. Si trovano incastonate tra le case popolari e i grandi condomini che si innalzano qua e là, sbucano quando meno te l’aspetti da quella coperta sui toni dei gialli e dei grigi che ricopre il quartiere.

A portare lì Francesco Giorgino è stato un bando nato con lo scopo di rigenerare gli spazi urbani attraverso murales su grandi superfici, il B.ART. Ci sono voluti diversi mesi, qualche gru a intralciare la strada, numerosi chili di vernice e i tanti visi all’insù che da tempo si fermavano a osservare cosa stesse succedendo sono stati soddisfatti.