Fetta di polenta ovvero la casa più stretta del mondo


Di Torino si dice che detenga molti primati. Alcuni sono indiscutibili come l’essere stata la prima capitale d’Italia, poi ci sono quelli contrastati come il fatto che Piazza Vittorio Veneto sia la più grande piazza d’Europa (in realtà è la più grande piazza porticata). Infine ci sono quelli da Guinness dei Primati come il fatto che qui sia stata costruita la casa più stretta del mondo.

La storia dell’architettura ne colloca la progettazione a metà dell’800 per mano di Alessandro Antonelli, noto ai più per essere l’autore della ben più famosa Mole Antonelliana (anch’essa definita l’edificio più alto d’Italia per molti anni). La sfida dell’architetto era dimostrare come fosse possibile realizzare un appartamento per ogni piano malgrado l’esiguo spazio a disposizione. La casa si estende su una pianta trapezoidale: 16 mt di lunghezza e 4,35 cm di larghezza da un lato e 54 cm dall’altro.

Chi distrattamente ci passa di fronte, vede solo una facciata dai colori accessi che si staglia alta su uno dei viali principali della città. E’ alzando lo sguardo verso il cielo che l’edificio mostra il suo lato anomalo, quello per cui i torinesi l’hanno soprannominata “Fetta di polenta”. Dopo essere stata sede di gallerie, oggi è tornata a essere destinata a abitazioni private anche se conserva un piano per installazioni e mostre.