Dimensioni della resistenza: esperimenti con la cartapesta


L’autoproduzione, svincolata dai doveri della produzione industriale, esplora territori inconsueti concedendosi immersioni in dimensioni narrative e sensoriali nuove. Accade così che anche un materiale all’apparenza fragile diventa il protagonista di una intera collezione di arredamento. Debbie Wijskamp, ventisettenne designer olandese, affascinata dall’idea di recuperare le più antiche tradizioni costruttive fondate sull’uso delle risorse, anche le più povere, offerte dall’ambiente, ha scelto la cartapesta come base materica. Da un mix di vecchi giornali, colla e gesso genera superfici resistenti e colorate con le quali produce pezzi di arredamento: dai vasi alle tazze, ai mobili che si ispirano a Ettore Sottsass.