Affaccio sul giardino: cosa vedono gli studenti della Scuola di Biotecnologie


A Torino, nell’ottocentesco e caratteristico quartiere di San Salvario, lungo i confini della ferrovia, sorge un moderno edificio in calcestruzzo a vista e vetro, progettato da Luciano Pia per ospitare la Scuola di Biotecnologie dell’università.

La struttura, suddivisa su tre piani, si sviluppa intorno a quattro cortili, ed è caratterizzata dal contrasto tra il grigio del cemento a vista, elemento distintivo delle architetture di Luciano Pia, e il rosso delle pavimentazioni interne e esterne, realizzate in blocchetti di porfido del Trentino e resina, che restituiscono un edificio dall’aspetto moderno, accentuato inoltre dal frequente utilizzo di materiali come il vetro o il metallo.

Ma la caratteristica che rende unica questa costruzione è il giardino d’inverno: una ricca vegetazione avvolge le scale centrali e circonda le aule dei laboratori, facendo della facoltà un non luogo, uno spazio estrapolato dalla città eppure pienamente immerso nella sua atmosfera.
Il giardino, coperto da una vetrata sospesa, si mantiene grazie a elementi di neoprene e teflon posizionati tra il calcestruzzo e il metallo, che assorbono le dilatazioni termiche della struttura.

Passando per Via Nizza l’occhio viene catturato dalla presenza quasi monastica di un’architettura razionale e rigorosa cui il verde, visibile anche dall’esterno, sembra concedere un accesso intimo a un interno inaspettato e vitale.